17-01-2007
la nosta giornata inizia all'alba
6.30>16.30
dieci ore per una conferma arrivata troppo tardi, un tratto d'auto a passo d'uomo, una colazione troppo veloce...per un check-in a rotta di collo,

dieci ore per un volo preso per i capelli, un treno a direzione sbagliata, una metro come un labirinto...
16.30>19.30
tre ore di albergo per tre piani di scale a piedi, una doccia troppo calda, un pacchetto di creckers, due telefonate, un trucco, un vestito
19.30>20.30
Si arriva al locale, carino, intimo...i ragazzi iniziano a provare...cavi e spinotti vengono scollegati e ricollegati, si tolgono gli strumenti dalle custodie, accordate le Gibson, stirate le corde del basso, fissate le pedaliere, posizionato l'Hammond, bilanciato il ride, regolata l'asta del microfono....si provano attacchi, suoni e voce... "sò-sò-sò" viene alzato il microfono di Alle... "one-two,one-two" anche quello di Josè, "ok for me it's ok!" N. è soddisfatto...si smonta tutto...check-sound finito, il fonico chiede le ultime cose...si sbaracca.... fra qualche minuto comincia il concerto con tre gruppi inglesi...i T.T. sono gli ultimi...
Sono le dieci passate quando A.,M.,L.,N.,J. in formazione da attacco salgono sul palco, sono concentratissimi, si guardano, ridono per qualcosa....
N. al microfono saluta e ringrazia in perfetto stile inglese...
si attacca... l'intro scivola via sferzante come un sound chitarreggiante che introduce "I'm not afraid" il pezzo che ormai apre di rigore i loro concerti...
la voce di N. è schietta..
1/ "while you stay there to wait...wait for that time will surely come..." ..lui a gambe leggermente divaricate, microfono impugnato, lo sguardo di quello che ha la consapevolezza di essere uno che ci sa fare....
2/ "hold on though, once you've paid the price of time"..chitarra e basso si incrociano

M.guarda in alto, assorto, concentrato..sorride...la sua maglietta parla per lui
3/"those lights are everything but the truth..." in controvoce...i due chitarristi si sfidano...
30 secondi di pausa...Alle sorseggia la sua birra lasciata vicino alla spia...

...si alza...si riparte...
4/ "it's known...it's wrong, but still I want..." sigaretta in bocca L. picchia sul ride, "is not for sure.."
e carica di brutto la rullata

5/ "Struggle" che dire....bellissima...
6/ "queen of your pain..." Josè reclinato in avanti pennella la sua tastiera perfettamente amalgamato nel gruppo...il suo Hammond dimostra quel tanto di discrezione e quel poco di presunzione che lascia credere di esserci sempre stato....

7/da Karaoke singer a 8/Love pushes hard...il sound si ammorbidisce
9/ "...and now listen to me..." l'asta del microfono traballa...è pura energia...
10/ Cream of Bolivia
chiude a mio avviso il forse più bel concerto mai visto dei T.T., un concerto dal suono riuscito, corposo, ben equilibrato,insomma pieno...
abituandoci ormai a sempre nuovi arrangiamenti...i ragazzi... mani in tasca parlandosi in continuazione scendono dal palco, , smontano quindi gli strumenti e, felpe sulle spalle, richiudono le custodie..
e ... con loro il London Gig...
e come sempre grazie a tutti quelli che ci sono stati...
Erika
..semaforo verde!!!

P.S.: un grazie particolare a Giulia per avermi sopportato e supportato