Questo era il quarto concerto dei The Teachers che io e la mia ragazza vedevamo.
Mi ero preso un giorno di ferie per andarci (di solito lavoro fino a tardi la sera) mentre la mia ragazza veniva da una dura giornata di lavoro.
Arrivati nel locale abbiamo subito incontrato Sara di Milano e Valentina che avevo conosciuto ad uno dei concerti precedenti dei T.T.
Subito dopo ho avuto l’occasione di conoscere alcune delle ragazze che avevo conosciuto sul sito.
Una delle cose più belle dei The Teachers sono le amicizie che ci sono intorno. Grazie al forum del sito (e anche grazie a myspace) ho conosciuto persone simpaticissime che spero di rivedere al più presto..
Tra il pubblico c’erano anche alcuni amici di Niccolò come Mel e Gigi Cavalli Cocchi.
Il locale è carino anche se ha di brutto che davanti al palco c’è lo spazio solo per i tavolini e quindi il pubblico deve stare seduto. Per ovviare a questo inconveniente abbiamo deciso di metterci davanti, da un lato del palco (a parte il fatto che volevo fare alcune foto da mettere on line, non mi piace vedere un concerto senza potermi muovere) di fianco ad uno striscione che alcune ragazze avevano fatto.
Il concerto è iniziato con I’m not Afraid.
Una delle canzoni più cariche dei T.T.; per fortuna anche alcune delle ragazze che erano al concerto si sono alzate a ballare (già da subito Niccolò sembrava essersi rassegnato al fatto di vedere tutti seduti).
In seguito i T.T hanno suonato Eugene e I want to be your Slave.
La prima delle due canzoni confesso che non la ricordavo mentre la seconda canzone è una delle mie preferite.
Bellissima la seconda voce nelle loro canzoni fatta da Alessandro e Marco.
Hanno eseguito poi Back in the Ussr dei Beatles ( Niccolò ha precisato prima di fare questa cover che non sono un gruppo prevalentemente di cover come erroneamente scritto su un giornale locale), Extra large (era buffo vedere tutti che si agitavano stando seduti), Sometimes , Karaoke singer, I don’t Know e Struggle.
Dopo una breve pausa hanno ripreso con la cover degli U2 Angel (bellissima versione), Bastard , Love pushes e la cover di I fought the law ( in questo caso penso, ma non sono affatto sicuro, che sia una cover dei Clash).
A seguire The children know e Don’t look back in anger (immancabile cover degli Oasis).
Prima che finisse questa canzone Sara ha chiesto a me ad alcune ragazze che erano con noi al lato del palco se eravamo disposti durante la canzone successiva ad andare davanti al palco tenendo ognuno di noi una lettera delle parole The Teachers.
Di primo istinto stavo per dire di no ma poi ho accettato,forse per incoscienza, forse per il drink alcolico che non avevo bevuto o chissà per quale strano motivo ( di solito sono molto timido).
Quindi durante Cream of Bolivia siamo andati in prima fila, dando le spalle al pubblico seduto , a ballare con queste lettere in mano ( mai sentito così ridicolo in vita mia; anche perché ero l’unico ragazzo…).
Un'altra cosa molto carina (con però alcune conseguenze non calcolate soprattutto per il tetto del locale) è stato durante I’m not Afraid (fatta dopo This song’ for you) lo sparo di stelle filanti sul palco.
Ho filmato la canzone con la macchina fotografica e si vede benissimo lo spavento di Nick quando le stelle filanti gli vanno sulla chitarra mentre suona.
Con questa canzone è finito il concerto.
Un bellissimo concerto di cui non possiamo fare a meno di ringraziare Alle, Marco, Nico e Luca.
Alla fine del concerto grazie alla gentilezza di Nicolò sono riuscito anche ad avere la scaletta del concerto e a conoscere Alessandro (in questo caso devo invece ringraziare Sara).
Cos’altro dire?
Scontato che non vedo l’ora di vedere il loro prossimo concerto

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Ciao
Luca